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  1. Chi Dice Windfree Dice Samsung

    Come forse lascerà intuire il nome, quando diciamoWindFree ci stiamo rifendo ad un particolare serie di prodotti Samsung, e stiamo parlando di climatizzatori. Anche se il marchio sudcoreano è più comunemente accomunato ai cellulari, e al massimo alle televisioni, non bisogna dimenticare che gli elevati standard tecnologici e qualitativi, oltre che di design, caratterizzano le prestazioni di molti altri prodotti Samsung.

    Ne è un esempio proprio la tecnologia WindFree che fa dei condizionatori Samsung dei modelli davvero unici.

    Ma cos’è il WindFree? Vediamo un attimo come funziona quest’innovativa trovata che sta trasformando il mondo della climatizzazione e il modo di rinfrescare gli ambienti.

    Tecnologia WindFree: molto più che aria fresca

    Quando si pensa al climatizzatore, la mente corre subito a immagini dinotti finalmente riposanti, piacevoli pomeriggi al fresco di un salotto ben climatizzato o lavorando in un ufficio dove non si suda nonostante il caldo torrido all’esterno.

    E questi sono senza dubbio i punti a favore. Ma quanti di noi, per vivere questi vantaggi, devono accettare di combattere giorno dopo giorno con una fastidiosa corrente d’aria fredda che, ogni volta che l’impianto si attiva, arriva alle spalle (evento raramente piacevole) con una nuova minaccia di contrattura muscolare, infreddatura se non vero e proprio malanno fuoristagione.

    Ecco, il Windfree evita proprio questa situazione.

    Grazie ai 21.000 forellini attraverso cui esce, l’aria fredda si diffonde nella stanza in maniera re golare ed omogenea, andando a refrigerare l’ambiente con un ritmo costante ma stabile, una volta raggiunta la temperatura.

    Si, perché i condizionatori Windfree hannodue modalità di funzionamento: inizialmente la modalità Fast Cooling permette di raggiungere velocemente la temperatura impostata. Successivamente questa viene mantenuta costante con la modalità WindFree Cooling.

    Grazie ai climatizzatori Samsung, non bisognerà più preoccuparsi di spostare la scrivania in ufficio o studiare dettagliatamente la planimetria di casa per decidere dove installare l’apparecchio e fare in modo che il flusso d’aria non colpisca in maniera diretta le persone.

    Una tecnologia, molti vantaggi

    A questo già desiderabile privilegio, si aggiungono molti altri punti di forza che fanno dei climatizzatori Samsung, dei prodotti d’eccellenza.

    Il risparmio prima di tutto: l’applicazione della doppia modalità (Fast Cooling e Windfree cooling) fa sì che, dopo l’iniziale investimento energetico, la macchina funzioni ad un regime minimo che le permette di stabilizzare la temperatura senza spegnersi e riaccendersi continuamente. Massima resa, minima spesa, insomma.

    Inoltre, la classificazione energetica che posiziona i prodotti Samsung nella fascia più alta (A+++) garantisce il più alto livello più alto di efficienza disponibile sul mercato.

    Il tutto svolto nel massimo silenzio perché un’altra delle preziose caratteristiche dei climatizzatori WindFree è proprio la loro discrezione e la quasi totale assenza di rumore. Il che significa, quindi, che potrete dormire sonni sereni, freschi e riposanti senza timore di essere disturbati da fastidiosi spifferi d’aria o sibili e rumori molesti.

    Ma ancora non è finita. Perché i modelli Samsung, tra cu Elite, l’ultimo arrivato nella famiglia WindFree, sono dotati di sensore di movimento (MDS) che rileva la presenza delle persone e fa si che il climatizzatore si attivi – o meno – in base a questo dato.

    Come non nominare, infine, la qualità estetica dei prodotti Samsung. Le linee morbide ed eleganti, il design moderno e raffinato a cui Samsung ci ha abituati, danno forma anche alle unità interne dei climatizzatori. Che dobbiate installarlo in un salotto dall’estetica minimal e lineare o in un ufficio ipertecnologico o, ancora, in un’ambiente un po’ più rustico, non dovete preoccuparvi perché, grazie alla pulizia delle forme e alla discrezione del disegno Samsung, il climatizzatore che avete scelto saprà trovare la perfetta collocazione integrandosi armoniosamente con l’ambiente circostante.

    Climatizzatori WindFree, freschezza IoT

    Come abbiamo già detto sopra, il legame che unisce Samsung al mondo IoT è forte e consolidato. Non poteva quindi, non trovare applicazione nell’implementazione di una tecnologia smart che si applica anche al mondo della climatizzazione.

    Con questi nuovi modelli e soprattutto con Elite WindFree, Samsung ha ulteriormente migliorato le funzioni smart che permettono di gestire il funzionamento del condizionatore anche da remoto. Non solo è possibile comandare l’apparecchio con il proprio smartphone ma ora, i nuovi modelli diventano compatibili anche con la gestione vocale. Via libera quindi all’uso dei principali assistenti vocali:Alexa, Siri, Cortana, Google Assistant, renderanno ancor più facile e immediato l’utilizzo.

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  2. Samsung Cebu Wifi: Una Scelta Intelligente

    Assieme a Élite e Avant, anche il modello CEBU WI-FI è uno dei climatizzatori che Samsung ha presentato e il 2020.

    Trattandosi di un prodotto Samsung, marca che ormai ci ha abituato ad elevati standard d’efficienza, prossimo aspettarci innovazioni tecniche e Smart che renderanno ancora più confortevoli, semplici e innovativi l’utilizzo e il funzionamento dei condizionatori e più alte le prestazioni messe in atto.

    Per quel che riguarda il lato estetico l’azienda sudcoreana non si smentisce, confermando l’eleganza e la pulizia delle forme che definiscono lo stile Samsung.

    Riprendendo un po’ i modelli WindFree (anche se non ne sposa la tecnologia) il Samsung CEBU WI-Fi, disponibile sia in versione monosplit che dual split, è un climatizzatore compatto e facile da installare, discreto e raffinato, con uno stile capace di inserirsi armoniosamente in ogni tipo di ambiente, dai più moderni a quelli un po’ più tradizionali.

    La rivoluzione intelligente

    Pur non implementando la tecnologia Windfree, i climatizzatori CEBU garantiscono tutta la qualità, la resa e i vantaggi dei prodotti Samsung.

    La tecnologia Inverter infatti garantisce la massimizzazione del risultato assicurando, al contempo il risparmio energetico. Inverter infatti significa che, diversamente dalla vecchia modalità On/Off con cui funzionavano i vecchi apparecchi e che verrà man mano sostituita l’apparecchio funziona modulando in ogni momento la potenza e l’impegno energetico per far si che venga mantenuta una temperatura costante.

    In questo modo sono garantiti risparmi che possono arrivare anche al 50%.

    Ma con i climatizzatori Samsung CEBU non ne guadagna solo il portafoglio, ma anche la salute. Le unità interne, infatti sono dotate di un filtro dell’aria (EasyFilter+) che purifica l’aria emessa, ripulendola da particelle e impurità e contribuendo al benessere di un ambiente salubre e confortevole

    Altra caratteristica che fa del climatizzatore CEBU un vero gioiellino è la qualità delle funzioni Smart che permettono di gestire l’apparecchio da remoto, grazie allo smartphone.

    Ormai siamo nell’era dell’IoT e Samsung, brand che ha fatto della connettività uno dei suoi punti di forza, non poteva certo far mancare queste funzionalità ai suoi prodotti. Basterà scaricare l’appositaapplicazione Smart Thing di Samsung e il Wi-Fi integrato del modello CEBU WI-Fi, permetterà di attivare il climatizzatore con il cellulare. E non solo, l’ormai galoppante corsa all’implementazione e al miglioramento delle funzionalità vocali permette di gestire il condizionatore Samsung CEBU semplicemente dando un ordine ad Alexa, siri, Cortana, Google Assistant o chi per loro.

    Tuttavia, la vera rivoluzione è un’altra. Stiamo parlando di intelligenza artificiale.

    Gestione da remoto, comando vocale, caratteristiche smart sono sicuramente una grande comodità, ma diventano un vero e proprio privilegio quando sono messe in moto da un apparecchio che sa quello che si desidera ancor prima che venga chiesto. Si, perché grazie alla funzioneArtificial Intelligence, CEBU Wi-Fi impara e regola il proprio funzionamento, un po’ alla volta, in base all’utilizzo che se ne è fatto, arrivando spontaneamente a proporre la modalità più adeguata a ogni situazione.

    Ancora non basta?

    Allora ecco la ciliegina sulla torta: il Climatizzatore Samsung CEBU Wi-Fi è estremamente silenzioso. Solo 19 db(A)!


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  3. Caldaie a condensazione: cosa sono, come funzionano e altri dubbi a cui rispondere.

    È arrivato il momento di scegliere una caldaia. Eh sì, inevitabilmente succede. Quando si acquista una casa nuova o si guasta quella dell’appartamento in cui siamo andati a vivere, bisogna affrontare questa tappa.

    Assieme alla necessità, però, sorgono inevitabilmente le domande perché la maggior parte delle persone, non avendo comunemente a che fare –per lavoro o per formazione– con gli aspetti tecnici legati alla questione, si muove in un labirinto di termini e dubbi che denotano altrettante possibilità tra cui districarsi. Il primo tra tutti: meglio una caldaia a tenuta stagna o a condensazione.

    Qui parleremo della seconda tipologia, le caldaie a condensazione quindi le domande che le riguardano potranno essere più o meno queste: quali sono le migliori? Come funzionano le caldaie a condensazione e cosa significa di preciso “a condensazione”? Quando conviene comprarle/installarle/ cambiarle? E, in questo caso, quale scegliere?

    Capire i meccanismi, le differenze e i vantaggi dell’utilizzo di questo sistema di riscaldamento permette di avere tutte le informazioni indispensabili per decidere l’acquisto non limitandosi semplicemente a considerare il prezzo più basso ma pensando ai futuri risparmi, la sostenibilità e la durata della caldaia.

     

    Come funziona una caldaia a condensazione

    Non succede sempre ma questa volta si: il nome è rivelatore: la caldaia a condensazione sfrutta, per il suo funzionamento, i fumi di combustione e il vapore acqueo prodotto dal riscaldamento dell’acqua per alimentare l’impianto di riscaldamento. In parole povere, il prodotto della combustione si raffredda, proprio come la condensa sui finestrini dell’auto, cedendo il suo calore per far funzionare la caldaia. In questo modo si recupera l’energia necessaria a fare quello che sarebbe un doppio lavoro e si evita la dispersione dei fumi nell’ambiente: risparmio e sostenibilità in una volta sola.

    Ma vediamo meglio il processo:

    L’aria e il gas (gpl o metano, poi vedremo meglio la differenza) entrano nella camera stagna della caldaia, avviando la combustione che andrà a scaldare l’acqua come avviene nelle comuni caldaie.

    Questa fase genera dei gas che poi, e qui comincia la differenza, vengono riportati allo stato liquido grazie a un processo di condensazione e a uno scambiatore di calore. Per fare questo, ci insegna la fisica, è necessario privarli di energia e quindi di calore.

    Questo stesso tesoretto energetico verrà riutilizzato per scaldare l’acqua dei radiatori o del sistema di riscaldamento a pavimento. È in questa fase che le caldaie a condensazione si differenziano da quelle tradizionali, perché in quest’ultimo caso il vapore acqueo si disperde lungo il percorso e non viene riutilizzato

    Infine, i gas vengono espulsi.

    Per queste ragioni la parola più adatta a descrivere i risultati di una caldaia a condensazione è efficienza: il massimo del lavoro con un impegno limitato.

    In termini quantitativi possiamo dire che una caldaia a condensazione raggiunge un’efficienza del 90% riducendo i consumi, rispetto a una tradizionale, del 30%.

     

    Gpl o metano?

    Le caldaie a condensazione funzionano con entrambi i tipi di alimentazione a gas: sia gas metano che gpl.

    Il metano, tuttavia, contiene presenta una resa ancor più efficiente in quanto la temperatura di combustione è più alta perché nei fumi è presente una maggiore percentuale di vapore acqueo. Dal suo raffreddamento, quindi, è possibile recuperare più energia con cui alimentare l’impianto di riscaldamento.  


    È il momento di scegliere: prezzi, marche consigli.

    Come dicevamo all’inizio, quando si decide di acquistare una caldaia a condensazione non bisogna fermarsi al valore del prezzo iniziale perché questo sarà sicuramente più alto di quello di una caldaia comune. Gli impianti a condensazione, infatti, costano un po’ di più.

    Tuttavia, si tratta di una spesa che, come abbiamo evidenziato, viene recuperata nel medio-lungo periodo. Un piccolo sacrificio iniziale, quindi, in cambio di un beneficio duraturo e costante nel tempo.

    Bisogna tener conto, inoltre, degli sgravi fiscali previsti dalla normativa ecobonus che permette, per le soluzioni che migliorano l’efficienza energetica, rimborsi che possono arrivare al 65% della spesa.

    Per quanto riguarda le marche, invece, la decisine è soggettiva e dipende dalle caratteristiche dell’abitazione, dalla spesa che si è deciso di investire, dalle necessità energetiche dell’abitazione e di chi la abita…

    Sul sito di Conviene Sempre potrete scegliere tra i migliori modelli delle più prestigiose case produttrici e acquistare il modello più adatto alle vostre necessità contando sull’affidabilità di un’offerta che rispetta i più alti standard qualitativi.


     

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  4. Stufe a pellet o legna: quando riscaldamento, risparmio e sostenibilità coincidono

    Se dicessimo che stufe a pellet o legna e gas di scarico potrebbero far parte di una stessa frase che si conclude con la parola “inquinamento” ci credereste? Probabilmente no. Questo perché la consapevolezza in materia di combustione delle biomasse non è ancora molto diffusa e ci sono molte cose da sapere e considerare al momento di acquistare una stufa –a legna o pellet che sia– un caminetto o una caldaia.

    Il problema ambientale e la qualità dell’aria che respiriamo si stanno facendo sempre più presenti e, nonostante i recenti movimenti e la manifestazione dei Fridays for future che, in tutto il mondo, chiedono a gran voce misure forti e determinate in materia di sostenibilità, l’inizio del 2020 ha sorpreso molte regioni d’Italia con ripetuti allarmi relativi al livello di PM10 nell’aria.

    Indubbiamente l’inquinamento dovuto ai gas di scarico delle automobili fa la parte del leone in questa situazione, ma anche la combustione di legna o pellet influisce sulla quantità di polveri sottili che respiriamo.

    La questione non riguarda tanto la scelta del materiale da bruciare –di volta in volta si demonizza il pellet o la legna – ma l’impianto che si utilizza: il livello tecnologico di stufe, caminetti e caldaie ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e utilizzare un prodotto nuovo, piuttosto che uno di 5 anni fa, 10 anni fa o addirittura di più, può fare una gran bella differenza. Lo dimostra il fatto che, come per le macchine, quando si pongono dei limiti all’utilizzo di questi sistemi di riscaldamento, le restrizioni non riguardano mai i nuovi modelli.

    E i vantaggi non agiscono solo a livello di rispetto ambientale e salubrità dell’aria ma anche di efficienza e risparmio. Ecco perché le nuove stufe prodotte sono classificate secondo una valutazione che, tenendo conto dell’efficienza e del potere inquinante, va da 1 a 5 stelle.

    La spesa per un più moderno apparecchio di riscaldamento oggi non si traduce in risparmio solo grazie alla maggiore efficienza della stufa a pellet o legna, capace di produrre più calore con meno combustibile, ma anche in virtù del Conto termico, un vero e proprio versamento sul conto corrente che, grazie alle linee stabilite con la normativa EcoBonus, risarcisce l’acquirente del 65% della spesa investita.

    Acquistare una stufa a pellet o legna oggi significa vedersi restituire oltre la metà del denaro investito e poter contare su una resa che massimizza i consumi fatti per il combustibile.

    Ci sono però alcune cose da sapere e accorgimenti da mettere in atto.

    È necessario usare combustibili di qualità. Non solo legna adeguatamente essiccata ma anche non trattata. Bocciati quindi i vecchi mobili che comunque sono ricoperti da uno strato di vernice nocivo per la salute di chi lo respira. Allo stesso modo è importante evitare di bruciare vecchi giornali, carta, involucri e confezioni varie. Tutti i materiali, gli inchiostri o le vernici con cui sono stampati contribuiranno a peggiorare la respirabilità dell’aria.

    Un altro accorgimento importante ha a che fare con la pulizia della stufa. Lega o pellet non importa, l’impianto deve essere sempre in condizioni ottimali e la canna fumaria libera da impurità o sporcizia che stratificandosi possa ostacolare la libera uscita del fumo.

    Ci sono poi delle precise indicazioni che stabiliscono dove è possibile installare una stufa o una caldaia e dove, invece il posizionamento dell’apparecchio è vietato.

    Ecco perché è sempre importante affidarsi a un esperto che, oltra a fornirvi tutte le indicazioni e i riferimenti riguardanti la pulizia e la gestione della stufa, del caminetto o della caldaia saprà consigliarvi il modello più adatto alle caratteristiche dell’abitazione o del luogo di utilizzo e alle esigenze – sia energetiche che finanziarie– di chi lo acquista.

     

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  5. Vaillant ecoTEC PLUS: La miglior caldaia a condensazione murale sul mercato europeo

    Quale miglior momento che l’ingresso nel 2020 per parlare del Piano Europeo 20-20-20? Vediamo di cosa si tratta, che ripercussioni ha avuto nel mondo delle caldaie e degli impianti di riscaldamento e perché le caldaie murali ecoTEC Plus Vaillant sono la soluzione alle nuove richieste di miglioramento energetico.

    Quando si parla di impianti di riscaldamento e caldaie non si può non tenere conto di una sigla: Erp ( Energy Related Products).

    Con queste tre lettere si fa riferimento alla Direttiva Europea 2009/125/CE che, per recepire e implementare le considerazioni del Protocollo di Tokyo del 2005, s’impegna –proprio entro il 2020– a

    • - abbassare del 20% (rispetto al 1990) le emissioni di gas serra,
    • - ricavare il 20% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili,
    • - migliorare l’efficienza energetica del 20%

    In quest’ottica vanno lette tutte quelle misure e gli incentivi che puntano al miglioramento della resa energetica degli apparecchi che abbiamo in casa, come il bonus caldaie confermato dalla Legge di Bilancio 2020 [link all’articolo] e tutte le misure prese in tal direzione dal nostro Ministero dello Sviluppo Economico.

    Come Vaillant rivoluzionò il mondo delle caldaie

    Proprio per queste ragioni Vaillant ha ideato ecoTEC, la caldaia murale a condensazione, capace di migliorare il risparmio energetico abbassando i costi e alzando l’efficienza energetica fino al 98%.

    In base ai Regolamenti Ecodesign edEcolabel che applicano la Direttiva Europea, dal 26 settembre 2015, per quel che riguarda gli apparecchi di potenza uguale o inferiore ai 400 kW, possono essere vendute e installate solo caldaie a condensazione. Si tratta inoltre dei regolamenti che impongono la classificazione secondo l’etichettatura in classi energetiche –dalla A alla G– a cui ormai siamo abituati.

    La scelta di Vaillant di produrre le caldaie ecoTEC, quindi, certifica la qualità e l’innovazione dei prodotti e conferma il suo impegno per la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del nostro pianeta.

    ecoTEc Plus VMW+: massima resa, minima spesa

    Le caldaie murali a condensazione ecoTEC PlusVMW+ raggiungono un’efficienza Etas del 94%e, se abbinate a unsistema di ti termoregolazione di classe elevata (VI), possono portare l’intero sistema a raggiungereun’efficienza del 98% e una classe energetica A+.

    Disponibili in tre potenze (25kW, 30kW e 34kW), le caldaie murali ecoTEC Plus VMW+ abbinano la produzione di acqua calda sanitaria alla produzione di calore, garantendo il minor consumo di gas che si abbina però a prestazioni elevate. I prodotti Vaillant sono in grado di ottimizzare il rapporto costo- beneficio, garantendo sempre il massimo confort e calore in casa perché si tratta delle caldaie a condensazione murale che consumano meno sul mercato europeo .

    Il sistema Vaillant Elga installato al loro interno, infatti, monitorizza costantemente ed elettronicamente la combustione. In questo modo la caldaia si regola automaticamente ogni 30 secondi come se fosse assistita e garantisce il mantenimento costante della temperatura con il minimo dispendio energetico.

    Le dimensioni discrete e il design curato, inoltre rendono la caldaia facilmente installabile e la alleggeriscono anche dal punto di vista estetico, oltre che fisico.

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  6. Ecobonus 2020 e Bonus caldaie: con il nuovo anno proseguono le agevolazioni per il risparmio energetico

    Ecobonus e Bonus caldaie: con il nuovo anno proseguono le agevolazioni per il risparmio energetico

    Il freddo è arrivato e vi siete accorti che il vostro impianto di riscaldamento non è più efficiente come un tempo ma la normativa relativa alle detrazioni fiscali sulle caldaie vi lascia perplessi? State ristrutturando casa e, avendo sentito parlare delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, volete capire come risparmiare qualcosa?

    Bene, allora facciamo un po’ di chiarezza e vediamo di cosa parlano l’ Ecobonus, la Legge di Bilancio 2020 e quali sono le detrazioni fiscali, i vincoli e le opportunità di cui si può usufruire acquistando una caldaia a condensazione.

    La legge di Bilancio 2020, approvata a fine dicembre 2019 e in vigore dal 1 gennaio 2020 proroga il bonus caldaia 2019 che già l’anno scorso prevedeva delle sostanziosedetrazioni fiscali sull’IRPEF, da distribuire nell’arco di 10 anni, per chi intendesse acquistare una caldaia capace di migliorare l’efficienza energetica di casa.

    Quali sono le agevolazioni e a chi spettano?

    L’ Ecobonus, è la misura, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, per incentivare il miglioramento energetico e l’efficienza. Prevede diverse tipologie di detrazione, agevolazione o contributo. In particolare, Il Bonus caldaie, valido anche quest’anno, stabilisce una detrazione fiscale sull’acquisto o sulla sostituzione e successiva installazione di una caldaia, detrazione pari a una percentuale che decresce con la diminuzione del livello di efficienza energetica dell’impianto.

    • - Detrazione del 65%: per chi acquista e installa:

    o una caldaia a condensazione di Classe A convalvole termostatiche evolute (Classi V, VI o VII) o impianti formati da apparecchi ibridi (pompa di calore che funziona con caldaia a condensazione)

    o generatori d’aria calda a condensazione

    • - Detrazione del 50%: per l’acquisto di una caldaia a condensazione di Classe A ma senza valvole di termoregolazione
    • - Nessuna detrazione : per chi acquista una caldaia Classe B o inferiori

    Novità rispetto al 2019

    Con il Decreto Crescita 2019, dal 1° luglio al 31 dicembre 2019 era possibile approfittare dello sconto immediato, ovvero di usufruire della detrazione cedendo il proprio sconto fiscale ai fornitori e ottenendo così una riduzione in fattura pari all’agevolazione spettante.

    Dal 2020 non sarà più così .

    Per non agevolare le grandi imprese sfavorendo le PMI che rischiano di non avere liquidità immediata, lo sconto in fattura potrebbe essere convertito in un credito finanziario riconosciuto all’acquirente che commissiona l’installazione o la ristrutturazione a fini di miglioramento energetico.

    Si tratterebbe dell’ erogazione di una somma pari alla detrazione spettante per l’acquisto della caldaia, da distribuire in 10 anni, direttamente al beneficiario.

    Tuttavia, per avere più informazioni bisognerà aspettare l’approvazione del Dl fiscale 2020.

    Come ottenere il Bonus Caldaie

    Per ottenere le agevolazioni sull’acquisto di una caldaia a condensazione è necessario rispettare alcune condizioni. Oltre alla scelta di un prodotto in Classe A, o superiori, e al miglioramento della resa energetiche che l’installazione deve comportare, è necessario:

    • - Rivolgersi a un rivenditore/installatore abilitato

    - Pagare la fattura con sistemi di pagamento tracciabili, ad esempio un bonifico parlante che deve riportare:

    o Causale del pagamento che esplicita il riferimento alla norma: articolo 16-bis del Dpr 917/1986

    o Codice fiscale di chi gode della detrazione

    o Codice fiscale o P. Iva del beneficiario del pagamento

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