L’interesse del Governo in materia ambientale passa anche attraverso il bonus climatizzatori a risparmio energetico: all’acquisto di un climatizzatore di alta classe energetica o alla sostituzione di un vecchio condizionatore con uno di ultima generazione può corrispondere un bonus minimo del 50%, che può arrivare al famoso 110% in condizioni ben precise. Approfondiamo, quindi, l’argomento bonus climatizzatori 2020.

L’ultima legge di bilancio ha, infatti, confermato le detrazioni per climatizzatori anche nel 2020, dando la possibilità ai cittadini di sostituire climatizzatori vecchi e non più performanti con macchine di ultima generazione ad alta efficienza, ecologiche e ad alto risparmio energetico.

Bonus climatizzatori 2020: come funziona?

Come per le precedenti, la legge di bilancio 2020 prevede la possibilità di usufruire dei bonus nel momento in cui si acquisti o sostituisca un condizionatore con uno a risparmio energetico di alta classe energetica.

Più precisamente, i bonus sono così ripartiti:

  • Bonus al 50%: riservato a chi acquista un climatizzatore in ottica di ristrutturazione ordinaria di una casa o di un condominio
  • Bonus al 50%: riservato a chi acquista un climatizzatore almeno classe A+ in ottica di ristrutturazione straordinaria
  • Bonus al 65%: riservato a chi sostituisce un dispositivo di classe inferiore con un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica

Per poter beneficiare del bonus è tassativo l’acquisto entro e non oltre il 31 dicembre 2020 per i singoli mentre il limite si estende al 31 dicembre 2021 per i condomini. I prodotti interessati dalla detrazione sono, come già detto, i climatizzatori a basso consumo, i deumidificatori d’aria e le pompe di calore.

Chi può accedere alle detrazioni per climatizzatori?

I bonus sono disponibili a richiesta per:

  • Persone fisiche
  • Esercenti arti e professioni
  • Società di persone
  • Società di capitali
  • Associazioni professionisti
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • Condomini
  • Istituti autonomi per le case popolari
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Come e quando richiedere bonus climatizzatori a risparmio energetico?

Per poter beneficiare del bonus climatizzatori è necessario, dopo aver acquistato il climatizzatore, basterà indicare nel modello 730 o nel modello Unico l’acquisto del climatizzatore.

Importante segnalare le modalità di pagamento accettate per l’acquisto: bonifico bancario o pagamento rateale. Per poter godere del bonus usando contati, bancomat, carte di credito, PostePay o assegni sarà necessario essere in possesso della documentazione che certifichi l’acquisto.

In caso di bonifico, sarà necessario includere nella causale le seguenti informazioni: effettiva causale (acquisto climatizzatore), codice fiscale dell’acquirente (o P.IVA), riferimento al numero di fattura e riferimento alla legge del bonus.

In caso di ristrutturazioni in atto, se si è beneficiato dell’Ecobonus, è necessario comunicare richiesta all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Se l’impianto ha potenza utile nominale inferiore ai 100kW è necessario conservare la certificazione del fornitore in merito alla potenza dell’impianto. Se la potenza supera i 100kW bisogna essere in possesso della certificazione prodotta da un tecnico facente parte del proprio albo professionale.

Per le restanti tipologie di climatizzatori, sarà necessario conservare la scheda descrittiva inviata all’ENEA e le schede tecniche del climatizzatore installato.

Ci sono detrazioni per climatizzatori al 110%?

È necessario fare ordine in merito: la detrazione al 110% è stata estesa nell’articolo 119 del DL 34/2020 e riguarda tutti gli interventi di efficienza energetica nei limiti di spesa già previsti dalla normativa vigente a condizione di abbinare tali interventi a altri interventi denominati “trainanti”. Nel corpo della legge non viene esplicitamente citato nulla che riguardi i climatizzatori ma, al tempo stesso, non vengono nemmeno esplicitamente esclusi.

Dato ciò, è possibile concludere che i climatizzatori a risparmio energetico possano rientrare tra gli interventi agevolati dal bonus in quanto concorrono all’innalzamento della classe energetica dell’intera unità abitativa, fermo restando vengano rispettati tutti i requisiti per rientrare nell’Ecobonus 110%.

Gli interventi considerati “trainanti” per poter beneficiare dell’Ecobonus 110% sono:

  • interventi mirati alla riduzione del rischio sismico
  • isolamento termico delle superfici dell’edificio
  • sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernali con riscaldamento centralizzato

Quindi, per poter beneficiare del bonus climatizzatori al 110%, è necessario che l’acquisto del climatizzatore rientri negli interventi sopra citati, altrimenti si dovrà fare riferimento a quanto esposto prima in merito ai bonus 50%/65%.