Anche quest'anno l'estate sta per finire e si avvicina il tanto temuto momento della resa dei conti: chi vincerà la sfida climatizzatore-bolletta?

Forse il l’inquietante appuntamento non è ancora arrivato ma certamente il verdetto incombe.

Purtroppo, i cambiamenti ambientali stanno portando grandi sconvolgimenti nelle stagioni. Fenomeni quali le bombe d’acqua erano impensabili un tempo. Allo stesso modo le estati non erano così torride e afose come quelle che viviamo ora.

Naturalmente questa situazione può variare a seconda della posizione geografica ma fenomeni quali l’inarrestabile scioglimento dei ghiacciai lasciano poche speranze a un’inversione di rotta.

Per molte persone l’utilizzo continuo del climatizzatore o del condizionatore durante il giorno (e la notte) non è più solamente una fonte di ristoro e di benessere, ma una vera e propria necessità: indispensabile.

Certo è che non si può eludere la questione dei consumi. Questi elettrodomestici richiedono molta energia e spesso la scelta tra fresco e risparmio è una decisione che non tutti possono prendere.

Diventa fondamentale, quindi, capire come –e se– è possibile risparmiare qualcosa sulla spesa per l’energia.

ALCUNI ACCORGIMENTI PER RIDURRE I CONSUMI DEL CLIMATIZZATORE

Nell’utopica (ma forse oggi meno di un tempo) attesa che i costi per l’energia elettrica si abbassino o siano sopperiti dal ricorso a fonti rinnovabili, ci sono alcune attenzioni con cui possiamo cercare di limitare gli sprechi e l’incubo di una bolletta troppo alta.

Come prima cosa, per ottimizzare al meglio il proprio risparmio in bolletta, sarà bene affidarsi al fornitore adatto alle nostre esigenze il quale ci guiderà verso la scelta delle migliori offerte luce presenti sul mercato, per poi porre l'attenzione sui seguenti punti:

  • classe energetica: la scelta di impianti di climatizzazione con una classe energetica alta (A++ o A+++) può indurre a storcere in naso al momento dell’acquisto, ma i soldi spesi per comprare un macchinario di qualità ritorneranno a breve nelle tasche del proprietario sotto forma di riduzione dei consumi.
  • Tecnologia inverter e gas R-32. Ormai queste caratteristiche stanno diventando una norma ma, al momento della scelta è bene assicurarsi che siano presenti perché, sia la modalità di funzionamento inverter che l’impiego del gas refrigerante R-32, sono dei toccasana per la salute del portafoglio e soprattutto per quella del pianeta.
  • Scelta della posizione: installare il condizionatore in una posizione strategica può aiutare a evitare che l’impianto venga chiamato a un lavoro eccesivo per riuscire a rinfrescare le stanze. Se non è possibile mettere uno split in ogni locale (situazione ottimale) cercate di sistemarlo in quei luoghi che danno accesso a più stanze (ad esempio il corridoio), soprattutto se è possibile compartimentare gli ambienti con una tenda pesante che impedisce all’aria di andare a perdersi in una zona della casa che in quel momento non desideriamo rinfrescare.

Ricordatevi poi che l’aria fredda tende a scendere quindi se avete una casa a due piani e un solo condizionatore a disposizione è meglio installarlo al piano superiore e cercare un modo per separare, quando possibile, la zona notte dalla zona giorno con una tenda, una porta o un altro sistema.

  • Manutenzione: avere cura dell’apparecchio, pulire regolarmente i filtri e compiere tutte le operazioni di manutenzione straordinaria a inizio e fine stagione eviterà che si danneggi o si usuri troppo presto e ne garantirà una maggiore efficienza.
  • Scelta della temperatura: si sa, quando rientriamo a casa dopo una giornata di lavoro o di tormentate commissioni in centro sotto il sole cocente dei pomeriggi agostani, non c’è niente di più piacevole che essere accolti da un luogo fresco e asciutto. Tuttavia, per ottenere quest’effetto non occorre impostare la temperatura a livelli polari, come saremmo tentati di fare per contrastare la violenza di quella esterna, ma basta tenere la colonnina di mercurio qualche grado sotto il livello che viene raggiunto all’aperto.
  • Usare il deumidificatore: molto spesso non è la temperatura dell’aria che ci fa soffrire, ma l’umidità presente in essa che impedisce una corretta traspirazione e genera quel senso di oppressione che ci lascia sfiniti e sconfitti sul divano, inerti di fronte alla crudeltà del clima.
  • Impostare accensione e spegnimento: non sempre occorre tenere l’impianto attivo 24h su 24h. Una pianificazione strategica dei momenti di attività può comunque garantire il piacere di una casa fresca e, allo stesso tempo, la tranquillità di un minore impegno in bolletta.

Queste sono alcune attenzione che è importante considerare per ridurre i consumi del climatizzatore e cercare di avere un maggior risparmio in bolletta. Resta importante, in ogni caso, la scelta di un impianto di qualità che vi garantisca efficienza e durata.

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