Con il caldo il bisogno è tornato a farsi impellente: per stare bene in casa ci vuole un climatizzatore. O un condizionatore? Credevate fossero la stessa cosa? Non lo sono

Diamo subito risposta alla domanda come scegliere il climatizzatore.

Sono molti, e di natura diversa, i dubbi che accompagnano quest’acquisto, anche perché non si tratta di una spesa irrilevante. È vero che, a seconda del modello si può spaziare in un range che va dalle poche centinaia di euro alle migliaia, ma in ogni caso si tratta di prezzi che richiedono una valutazione attenta.

Quando si inizia il percorso di scelta per l’acquisto di un climatizzatore per casa, auspicabilmente il migliore che ci si può permettere, intervengono diverse variabili: la potenza, dove posizionarlo, la marca, la tipologia ecc. Quindi sarà bene verificare la potenza del contatore e verificare le migliori offerte proposte sul mercato dal nostro fornitore per garantirci il miglior climatizzatore anche in termini di risparmio.

Lasciamo da parte le valutazioni di carattere strettamente personale che riguardano la disponibilità economica, il posizionamento e la modalità d’acquisto (lo si può acquistare online, andare direttamente in negozio e farsi consigliare da chi vi lavora, oppure informarsi online e poi acquistarlo in negozio o, ancora, andare in uno store dedicato per farsi dare spiegazioni accurate da chi ne sa di più e poi comprarlo in internet sfruttando, magari, qualche vantaggiosa promozione…) perché hanno a che fare con l’individualità di ognuno e passiamo, invece, alle considerazioni più tecniche legate all’impianto di climatizzazione in sé.

 CONDIZIONATORE, CLIMATIZZATORE, DEUMIDIFICATORE, POMPA DI CALORE…QUANDO LA SCELTA È DAVVERO UN IMBARAZZZO

Supponiamo che abbiate deciso di effettuare l’acquisto in negozio. Una volta entrati venite accolti da un assistente che, con sorriso smagliante e aria sicura, risponde alla vostra richiesta dicendovi: “ma certo, preferisce un climatizzatore o un condizionatore? Vuole che sia anche deumidificatore? Le va bene con pompa di calore vero?”

Per evitare che veda in trasparenza l’enorme punto di domanda che potrebbe comparire tra lui e voi ecco un breve prontuario che vi può aiutare a capire come scegliere di fronte a questa prima scrematura:

  • CONDIZIONATORE: serve unicamente a rinfrescare. Emette solo un flusso d’aria fredda che abbassa la temperatura nella stanza o nell’ambiente di casa.

 

  • CLIMATIZZATORE: è un sistema ideato pe mantenere la temperatura. Una volta stabiliti i gradi che volete in casa l’impianto emetterà aria fredda o calda a seconda delle condizioni in cui si trova.

 Va da sé che se fuori – e quindi anche in casa – ci sono 30° e voi ne volete 25 quella che uscirà dagli split sarà aria fredda ma se, invece, volete gli stessi 25° in una giornata primaverile e piovosa può essere che il vostro nuovo elettrodomestico soddisfi il bisogno riscaldando la stanza. Per farlo ha bisogno della pompa di calore.

 

  • POMPA DI CALORE: lo dice già il nome, si tratta di un sistema che immette calore, in questo caso aria calda nell’ambiente. A seconda della rigidità del clima della zona in cui vivete può essere sostituito o abbinato a un impianto di riscaldamento vero e proprio.

 

  • DEUMIDIFICATORE: molto spesso il caldo percepito non è legato alla temperatura vera e propria, ovvero all’altezza raggiunta dalla colonnina di mercurio, ma dall’umidità presente nell’aria cioè quell’afa che impedisce al corpo di traspirare liberamente aumentando la sensazione di oppressione e affaticamento. Il deumidificatore pone rimedio a questa situazione.

Di fronte a questa distinzione interviene una prima considerazione che vi aiuterà a capire come scegliere il climatizzatore domestico. Non solo il più adatto ma anche quello più conveniente dal punto di vista costo/utilizzo.

Se vivete in una zona dal clima tipicamente secco probabilmente non avrete bisogno del deumidificatore e potrete risparmiarvi quella spesa. Allo stesso modo se abitate a latitudini estremamente miti è facile che non vi serva la pompa di calore e potrete acquistare in tutta tranquillità un condizionatore invece del climatizzatore.

Ma passiamo alla seconda domanda

FISSO, PORTATILE O SENZA UNITÀ ESTERNA?

State tranquilli, non si tratta di un interrogatorio ma solo di un modo per aiutarvi a scegliere il miglior condizionatore/climatizzatore per casa vostra.

La decisione su questo punto deve essere presa in base agli spazi domestici, all’intensità dell’uso che dovete farne e anche alle limitazioni edilizie della casa o appartamento in cui vivete.

  • IMPIANTO FISSO: è il classico condizionatore o climatizzatore formato da due unità, quella esterna che contiene il compressore e quella interna, lo split da cui esce l’aria. Come dice la parola è stabile. Viene fissato al muro da un tecnico che si occupa degli allacciamenti e dei collegamenti tra le due unità e resterà lì finché non deciderete di toglierlo o cambiarlo.

 

  • IMPIANTO MOBILE: è una macchina mobile che può essere spostata su ruote. In realtà si sa bene che la libertà di movimento non è totale perché il tubo dal quale viene espulsa l’aria calda ha bisogno di uno sfogo all’esterno.

 

Spesso questo si traduce in un foro sul vetro della finestra al quale viene appoggiata la bocca del tubo o anche nell’apertura parziale della finestra che non si è voluto forare per infilarci il tubo. A questo punto l’elettrodomestico non si può più muovere molto.

 

La mobilità di questo climatizzatore diventa vantaggiosa quando non se ne faccia un uso costante e regolare e, trascorsi i pochi giorni o le poche ore di caldo si desideri rimetterlo in ripostiglio senza modificare in maniera permanente l’arredamento di casa. Inoltre, non c’è bisogno di un tecnico per l’installazione quindi la sua modalità d’utilizzi è più snella e più veloce.

 

  • SENZA UNITÀ ESTERNA: si tratta di impianti più recenti che pensano alle esigenze di chi non ha abbastanza spazio per installare anche l’unità esterna (quella che normalmente vediamo sulla facciata dell’edificio) o è vincolato da limitazioni edilizie e architettoniche.

Basti pensare a chi vive nei palazzi storici: molto spesso la preservazione del valore culturale dell’edificio impedisce che le pareti esterne vengano deturpate dai motori degli impianti di raffreddamento.

Allo stesso tempo la possibilità di avere un’unità interna a split, come quella del condizionatore fisso, eviterà l’ingombro della macchina portatile e l’eventuale bisogno di forare la finestra o il muro.

DA UN GRANDE SPAZIO DERIVANO GRANDI POTENZE

 

Forse la citazione non era proprio questa ma il succo più o meno sì. Ma una volta decise la tecnologia e la tipologia dell’impianto di casa, come scegliere la potenza del condizionatore?

Se state pensando ai BTU siete sulla strada giusta. I BTU (British Thermal Unit) indicano quanto potente dovrà essere il climatizzatore in base alle dimensioni dell’ambiente in cui deve lavorare.

Il numero di BTU che dovrà avere il vostro impianto si può ricavare con una semplice formula:

 

BTU=m2xK

 

Laddove m2 indica la dimensione della stanza o degli ambienti che avete bisogno di condizionare e K un valore fisso che ammonta a 340.

 

E QUESTO È SOLO L’INIZIO

Queste sono alcune classificazioni iniziali che vi possono aiutare a indirizzare la scelta m avi sono anche altri fattori da prendere in considerazione: tecnologia inverter contro tecnologia on-off, gas refrigerante R-32 o altro, monosplit o multisplit

 

Ma per il momento ci accontentiamo di queste nozioni che, siamo sicuri saranno utili a chi proprio non sapeva come scegliere il condizionatore di casa.

Continuate a seguirci e scoprite i prodotti del nostro sito per farvi un’ide più precisa di tutte le possibilità e funzionalità dei climatizzatori condizionatori sul mercato.

 

P.S. Per chi non fosse appassionato di supereroi e universo Marvel, la citazione viene sa Spiderman: “da un grande potere derivano grandi responsabilità”