In passato abbiamo già affrontato il tema della sanificazione con l’Ozono  per mettere in luce tutti i vantaggi e le possibilità di questo sistema di pulizia e disinfezione, ma oggi vogliamo ritornare sull’argomento.

In particolare, desideriamo approfondire la questione relativa alla sanificazione degli ambienti di lavoro, in seguito ai cambiamenti provocati dall’emergenza Covid-19 e alle dichiarazioni dell’Istituto Superiore di Sanità che si è espresso in maniera favorevole in merito alle procedure di sanificazione con ozono per gli ambienti industriali e civili.

SANIFICAZIONE CON L’OZONO: COSA DICE L’ISS

L’istituto Superiore di Sanità ha certificato, con un rapporto rilasciato il 15/05/2020, in piena emergenza Coronavirus, l’efficacia dell’ozono nella capacità di sanificazione degli ambienti industriali e civili.

Ecco, quindi, che per i luoghi di lavoro come negozi, laboratori, officine, centri commerciali e molte altre situazioni lavorative si è aperta una nuova possibilità di sanificazione, veloce, efficace ed ecologica.

Il principale centro di ricerca controllo e consulenza scientifica sulla sanità in Italia consiglia di rivolgersi a del personale esperto per le procedure di sanificazione anti Covid-19 profonde.

Una volta effettuata questa prima sanificazione però, è importante garantire il mantenimento di un livello d’igienizzazione che può essere ottenuto grazie all’utilizzo costante dei generatori di ozono.

Ma come (e perché) funziona la sanificazione con l’ozono? Cosa rende questo gas così pratico e valido?

OZONO: 3 AROMI PER 1 RISULTATO A PROVA DI VIRUS

L’ozono è un gas la cui molecola è formata da tre atomi di ossigeno. Molto noto per le sue capacità di bloccare i raggi UV e proteggere la terra dalle radiazioni solari, è meno conosciuto per le sue proprietà ossidanti, legate quindi a pulizia e sanificazione.

Se molto spesso la parola ossidazione è collegata all’invecchiamento e alla degradazione, in questo caso il concetto assume una connotazione decisamente positiva.

Quando entra in contatto con una sostanza organica l’ozono comincia a degradarsi ed è lì che si attiva il processo di ossidazione. Le molecole del gas si attaccano alla sostanza organica, sia questa un acaro, un virus, una muffa o una sostanza chimica, e iniziano un po’ alla volta a eliminarla.

Trattandosi poi di una forma allotropica dell’ossigeno, l’ozono si rivela estremamente instabile e in breve tempo decade perdendo un atomo e trasformandosi nella più stabile forma a due molecole, ovvero l’ossigeno che comunemente respiriamo. Per compiere questo processo impiega circa due ore. 

Si tratta quindi di una risorsa veramente preziosa, soprattutto in questo momento, dato che, secondo quanto affermato dall’ISS “è disponibile un’ampia base di dati che ne conferma l’efficacia microbicida anche sui virus”. È attestata, quindi, la capacità igienizzante e virucida dell’ozono che può essere impiegato anche per disinfettare le condutture degli impianti di climatizzazione rimasti inattivi.

L’impatto ambientale, dell’ozono, afferma il rapporto, è trascurabile, quindi a tutti i vantaggi diretti della sanificazione con ozono, si aggiungono anche quelli ambientali di cura e rispetto per l’ambiente.

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