Quando si parla di climatizzatori, condizionatori o sistemi di raffrescamento compare molto spesso la parola “deumidificatore” o la sua variante operativa “funzione deumidificante”.

Il nome è piuttosto intuitivo e lascia intendere una capacità da parte dell’impianto di climatizzazione di eliminare l’umidità nell'aria.

Non staremo qui a discutere sui vari e ormai ben noti benefici che l'assenza di umidità nell'aria può generare nello stile di vita. Chi vive in zona particolarmente colpite da questo fenomeno, come ad esempio la pianura padana, lo sa molto bene ma il tema ormai è di interesse comune .

Ma proprio perché l'argomento è di così facile comprensione molto spesso non ci si interroga su cosa sia davvero un deumidificatore, su come si usa, come funziona e quali siano le differenze tra la funzione deumidificante del condizionatore o l’utilizzo di un apparecchio dedicato o anche il deumidificatore portatile.

Vediamo quindi di fare un po' di chiarezza.

L’umidità: questa nemica subdola

Prima di parlare dell’elettrodomestico con sé occorre, però, fare un po' di chiarezza sulla natura dell’umidità per capire meglio come va a lavorare la macchina e quali sono i benefici che apporta.

Con umidità si intende la presenza di microparticelle di acqua nell’aria. Come abbiamo già detto può dipende dalla localizzazione geografica della casa, dal clima o anche dalla natura della stanza. Va da sé che in ambienti quali la lavanderia o la stanza dove si stende ad asciugare la biancheria o, ancora, la cantina e i locali poco arieggiati è maggiore. la persistenza di questa condizione, non sappiamo bene, poco provocare muffe e cattivi odori. Oltretutto rendendo più difficoltosa la traspirazione della pelle fa percepire una temperatura ancora più alta di quella reale, generano un senso di affaticamento e oppressione, per non parlare dei problemi respiratori il classico “male alle ossa

il deumidificatore si occupa di eliminare la presenza dell'acqua dell'aria rendendo più secco e salubre l'ambiente.

Ma come funziona nello specifico?

La versione più semplice in meno tecnologica di deumidificatore la classica vaschetta di sale che assorbe l'umidità. Si tratta di un sistema artigianale che può risultare efficace solo nei piccoli ambienti.

Se, invece, non vogliamo riempire la casa di contenitori colmi di sale, può risultare utile ricorrere a un vero e proprio deumidificatore ovvero un elettrodomestico che funziona in maniera un po’ più elaborata.

L’apparecchio, munito di una ventola, preleva l'aria dall' ambiente in cui si trova e lo convoglia verso una serpentina che si trova a una temperatura diversa da quella della stanza. Proprio questo gap fa sì che l'umidità presente nell'aria condensi e venga di fatto eliminato dalla stanza. Il vapore acqueo viene raccolto non serbatoio e l'aria che viene restituita nella stanza è pulita e soprattutto secca.

Portatile o a muro?

Passiamo ora a considerazioni di carattere più qualitativo. Qual è, ad esempio, la differenza tra un deumidificatore a muro e uno portatile?

Generalmente quelli a muro sono più evoluti e completi. Gli ultimi modelli in particolare sono previsti anche di ionizzatore, ovvero sistema che rilascia nell'aria importanti cariche di ioni positivi capaci di agganciarsi alle microparticelle organiche presenti e, per attività elettromagnetica, eliminarle.

Oltretutto, gli apparecchi generalmente offrono funzionalità di caldo e freddo mentre quello portatile si limita hai seguire la funzione che gli dà il nome.

Quando e come devo usarlo?

Come tutti gli elettrodomestici anche deumidificatore implica un certo dispendio di energia e quindi è importante valutarne la necessità in base ai consumi. Per capire quanto dobbiamo usarlo è importante saper valutare la percentuale di umidità solitamente presente in casa. Ma come fare? Sapendo che il livello non dovrebbe mai superare il 60%, possiamo tenerne d'occhio la presenza con un igrometro. Generalmente questo strumento e integrato nell’impianto e ci restituisce la quantità precisa di umidità presente in casa.

Una caratteristica da verificare prima dell'acquisto di un deumidificatore è la quantità d'acqua che è in grado di rimuovere dall'aria. Si tratta di un dato generalmente fornito con le specifiche della macchina e il range entro il quale dovrebbe trovarsi l’acqua rimossa nelle 24 ore dovrebbe essere compreso tra i 1o e i 20 litri.

Considerato poi che molto spesso il deumidificatore viene lasciato acceso tutta la notte, soprattutto se associato a un condizionatore, va considerata anche la sua silenziosità.

Un’altra particolarità che può farti propendere per un modello piuttosto che per un altro è la possibilità di impostare accensione e spegnimento in maniera differita.

Gli attuali modelli sono sempre più evoluti e presentano funzioni smart e wi fi che rendono veramente facile e comodo l'utilizzo del deumidificatore.